01 gennaio 1970 - ore 01:00

Dalla consapevolezza all’azione: il modello OODA – Observe, Orient, Decide, Act
Primo step: osservare

Villa Ottoboni Via Padre Ramin, 1 35136 PADOVA

Massimo Picozzi presenta un percorso di approfondimento basato sul modello OODA, diviso in tre sessioni successive, sui seguenti temi indipendenti ma tra di loro collegati:
1. Observe
2. Orient
3. Decide and Act
La Consapevolezza Situazionale o SA (Situational Awareness) non significa solo cogliere ogni informazione e dettaglio dell’ambiente ma comprende la capacità di sapere dove guardare, di riconoscere i comportamenti o i segnali d’allarme cui porre attenzione, perché davanti a una situazione di crisi è necessario essere consapevoli di una minaccia prima che si concretizzi. A questo serve il modello OODA (Observe, Orient, Decide and Act), sviluppato da John Boyd, colonnello dell’Air Force statunitense.
Oggi i manager affrontano lo stesso problema dei piloti di caccia di Boyd: devono prendere decisioni migliori e più velocemente della controparte. Come i piloti di caccia, i manager devono acquisire dati, trasformarli in informazioni e agire di conseguenza. La differenza sta nel fatto che i manager devono fare in modo che sia l’intera organizzazione ad avere questa capacità.
Osservare è il tema di questa prima sessione del percorso in tre tappe. Non significa solo guardare ma utilizzare tutti i sensi: gli occhi, l’olfatto, ma particolarmente l’udito, perché se i rumori sono importanti, un improvviso silenzio può dirci che sta per accadere qualcosa di spiacevole. La condizione migliore per osservare coincide con uno stato di allerta rilassato, e questo per due motivi:
- innanzitutto perché l’eccessiva tensione riduce la capacità di cogliere informazioni
- poi perché lo stress ci rende visibili, fa si che ci si accorga di noi.
Il prossimo incontro (“Orientarsi”) si terrà a Bologna in data 23 novembre.

Programma