25 settembre 2017

Blockchain: come e quando rivoluzionerà il modo di fare business

Nel corso del webinar live che ha ospitato l’intervento di Brock Pierce, Founder and Managing Partner, Blockchain Capital – USA, si è parlato di Blockchain: come e quando rivoluzionerà il modo di fare business

Brock Pierce è un imprenditore che ha colto le potenzialità digitali fin dai primi anni ’90, un’epoca in cui ancora si potevano leggere sul Newsweek titoli come “Perché Internet fallirà” e nessuno si azzardava ad investire o a scommettere sul web come esperimento.

La stessa diffidenza, Pierce, l’ha affrontata sul tema Bitcoin.

Quali i principali stereotipi negativi legati alle criptovalute?

  • I Bitcoin sono insicuri – La rete digitale più sicura, 500 volte più estesa di qualunque infrastruttura digitale esistente e con il Protocollo Bitcoin tutte queste applicazioni sono molto più sicure. La differenza poi viene fatta dalle persone.

  • I Bitcoin possono aprire facilmente ad azioni fraudolente – Anche in questo caso, per scongiurare questo rischio, la differenza l’hanno fatta le persone: le menti dei più grandi leader del pensiero hanno contribuito alla crescita dell’ecosistema Bitcoin

  • I Bitcoin finiranno in una bolla, sono un fuoco di paglia – Questa ipotesi, proprio come quella sul web, in prima istanza pareva reale, poi la crescita esponenziale e senza precedenza a livello globale, l’ha smentita.

 

I Bitcoin e il mondo digitalizzato

Negli anni della crescente digitalizzazione si è passati da un modello di mondo centralizzato a uno decentralizzato e infine distribuito. I software proprietari hanno ceduto il passo all’open source e gradualmente anche le auto di proprietà al car sharing.

La crescita di un sistema come Paypal incarna alla perfezione la tendenza che dal 2009 ha avuto un andamento come mostrato nel grafico:

 

Nel caso del Bitcoin, quindi, la crescita non è legata unicamente al tema della sfiducia verso il sistema bancario tradizionale, ma piuttosto di una ilettulabile direzione diversa che sta prendendo il mondo, e di conseguenza, il business.

Il Bitcoin si presta particolarmente a questo nuovo ambiente: ha un libro mastro pubblico incorruttibile, si muove digitalmente da un punto A ad un punto B in totale trasparenza, senza intermediari e con costi di commissione risibili.

Se si vuole avere un’idea del sistema Blockchain, potremmo paragonarlo ad una banca mondiale, senza filiali né dipendenti, intangibile: una sorta di oro digitale.

In questo grande sistema in continua espansione, il Bitcoin non è l’unica criptovaluta: si arriva a contare circa 150 miliardi di dollari in un migliaio di criptovalute.

Oltre al sistema aperto e pubblico, è possibile applicarlo anche alle intranet e avere così un sistema Blockchain privato. Un altro punto di forza che proietta il blockchain nel futuro è il suo essere un asset digitale e quindi programmabile, passando da un valore legale vincolante ad un valore tecnologico vincolante. Questo permette un’analisi diretta che facilita le decisioni.

I Paesi a più alto tasso di diffusione del Blockchain

Un milione di nuovi smartphone sono lo strumento attivato al posto della banca fisica e di qualsiasi tipo di servizio finanziario.

Questo dato cresce in Paesi in cui i sistemi tradizionali incontrano problemi legati all’altissima inflazione (come ad esempio Venezuela e Argentina), oppure a potenziali collassi politici (vedi i casi di Cipro, Zimbabwe o Kenya – in quest’ultima il 78% delle transazioni avviene tramite criptovalute) oppure laddove le autorità governative cercano di avere un maggior controllo sulla valuta, come avviene in Russia e in Cina.

La svolta nella capillarità del nuovo sistema si è avuta nel 2014 con il riconoscimento del Bitcoin da parte delle istituzioni finanziarie. Tre anni dopo, la diffusione è passata ormai sul piano consumer.

 

I principali Venture Capitalist

La novità di investimento sta nel mercato degli ICO (Initial Coin Offering), mezzo non regolamentato tramite cui alcuni fondi hanno creato e investito nelle criptovalute.

Questo mezzo è stato usato dalle startup per bypassare lo stretto processo di capital raising necessario per i venture capitalist e le banche.

La crescita impressionante dell’importanza dei ICO rispetto ad un venture round è riassunta in questo dato: sono stati raccolti 2.3 miliardi tramite ICO, 4 volte più di 4 anni fa.

La filosofia del venture fund dunque, resta la stessa, ma cambia profondamente la struttura.

 

Creare valore aggiunto per fare la differenza

Le piattaforme tecnologiche centralizzate, stanno anch’esse cedendo il passo a causa del disallineamento tra gli asset di chi li guida e quelli degli utenti.

Perché vi sia una crescita diffusa, è fondamentale che vi sia integrazione completa tra gli interessi personali e generali, attraverso la condivisione delle informazioni.

Steemit è un esempio di applicazione blockchain di grande successo che va in questa direzione.

Oggi l’equazione Denaro=Potere sta cambiando in Tecnologia=Influenza.

Il vero successo sta non più nel possesso di beni, quanto nella capacità di avere un impatto positivo sul maggior numero di persone.

Arrivare a questo risultato è possibile, riassumendo il concetto con la parola giapponese Ikigai, la ragione d’essere: un’intersezione virtuosa tra quello che amiamo fare, tra quello in cui riusciamo bene, quello per cui possiamo essere pagati e quello di cui ha bisogno il mondo.